SUCCESSIONE DELL’AUTOVETTURA: la trascrizione al PRA



Alla morte di una persona cara, gli eredi entrano in possesso di tutti i beni che cadono in successione.


Tra questi beni, che vanno a formare il patrimonio ereditario, vi potranno essere beni mobili (qualsiasi oggetto, denaro, preziosi, e simili), beni immobili (appartamenti, case, anche in locazione).


Anche le autovetture diventano oggetto del patrimonio ereditario, ma queste non sono né beni mobili né beni immobili. Si tratta, invece, di beni mobili registrati, cioè di beni mobili assoggetti ad alcune norme tipiche dei beni immobili, come ad esempio la trascrizione del passaggio di proprietà nel Pubblico Registro Automobilistico.


Ribadire la natura dell’autovetture quale bene mobile registrato è fondamentale per comprendere la sua particolare gestione nella successione per causa di morte.


La natura di mobile registrato non permette al bene di essere trasferito con la mera consegna (secondo la più basilare regola romana della traditio).


È, invece, necessaria una richiesta al PRA per ottenere la trascrizione del passaggio di proprietà, la quale sarà attestata nel certificato di proprietà.


L’erede è tenuto a presentare al PRA, nel termine strettissimo di 60 giorni dall’accettazione dell’eredità, copia della sua dichiarazione di accettazione ereditaria, nonché eventuale copia del testamento, unitamente ad una serie di ulteriori documenti identificativi della propria identità e dell’autoveicolo.


Nel caso non si provveda secondo le modalità indicate dalla legge, l’erede potrà subire una sanzione amministrativa che può arrivare anche oltre gli euro 3.000,00, sia per non aver rispettato il termine di 60 giorni sia per aver circolato con un mezzo il cui libretto di circolazione non è stato aggiornato. In quest’ultimo caso si potrà subire anche il ritiro della carta di circolazione.


Pertanto, non è possibile circolare con un’autovettura innestata ad un soggetto deceduto quando non sia stato chiesto l’aggiornamento della carta di circolazione.


Altrimenti, in caso contrario, si incorre in sanzioni pesanti per aver violato la disciplina che vuole che questi particolari beni siano trascritti in un elenco, costantemente aggiornato.