PRIVACY E SOCIAL NETWORK. Come proteggere i propri dati personali ai tempi di Facebook.



I social network rendono possibili scambi di informazioni con un numero enorme di persone e se questo da un lato produce effetti positivi dall’altro mette a rischio la sicurezza e la riservatezza dei propri dati personali.

Il punto è che ognuno di noi immette nella Rete ogni giorno, più o meno inconsapevolmente, migliaia di dati personali, a volte anche sensibili.


La legislazione, sia nazionale che europea, pone stringenti regole in materia, onde poter garantire la corretta gestione dei dati personali e la possibilità di intervento dell’interessato al fine di revocare in ogni momento il consenso al trattamento di tali informazioni.


Ma è davvero così? È davvero possibile “cancellare” ciò che ci riguarda? Non proprio. Per sua stessa natura, la Rete si sottrae facilmente a qualsiasi forma di controllo (pensiamo al c.d. deep web), e le informazioni che in essa si immettono rischiano di essere (e, di fatto, sono) diffuse in totale libertà, anche in spregio all’informativa che deve essere rilasciata dall’utilizzatore dei dati e che deve indicare le finalità e le modalità del trattamento di questi.  


Come difendersi allora? Sicuramente non utilizzando, o facendo un uso il più limitato possibile, della Rete e dei social network; cosa, questa, assolutamente impensabile al giorno d’oggi. È possibile però adottare degli accorgimenti per cercare, quantomeno, di limitare gli effetti negativi scaturenti da un utilizzo poco consapevole di questi strumenti, che di per sé non sono né buoni né cattivi.


Si possono, ad esempio, impiegare password imprevedibili, cambiandole spesso, dotare i propri dispositivi di un buon software antivirus, non aprire e-mail sospette, riflettere bene prima di inserire a qualsiasi titolo dati i quali si vogliano mantenere riservati e personalizzare le impostazioni relative alla privacy delle applicazioni utilizzate.


Relativamente a queste delicate tematiche l’Autorità Garante per la Privacy ha redatto e diffuso un vademecum scaricabile dal sito www.garanteprivacy.it, con l’intento di offrire un supporto per un utilizzo consapevole delle straordinarie opportunità offerte dalla Rete evitando di cadere nelle sue pericolose insidie.